Ruggero Pol: come nasce una etichetta indipendente e la discografia 3.0

Francesco Nano: Buongiorno a tutti, benvenuti a Scuolasuono.it da Francesco Nano, ben trovati con un nuovo ospite di questa gloriosa intervista del ciclo Scuolasuono Productive, oggi avrò il piacere di parlare con Ruggero Pol. Ciao Ruggero!

Ruggero Pol: Ciao Francesco, ciao a tutti.

F. N.: Questa non è la prima intervista che facciamo assieme, ce n’è un’altra molto interessante che abbiamo fatto, realizzata, all’interno di Recording Turbo System, intanto perché sei un personaggio simpatico, infatti i miei ospiti..

R. P.: Speriamo.

F. N.: Li seleziono in base non tanto all’aspetto professionale quanto alla simpatia. Poi in realtà noi ci siamo conosciuti all’APM di Saluzzo, da quella volta ho avuto simpatia, tu l’hai ricambiata, sei stato mio ospite e abbiamo realizzato dei video assieme per la nostra scuola, sul microfonaggio, molto interessanti e molto belli.

R. P.: Bellissimi, sì.

F. N.: Così oggi ci ritroviamo di nuovo a parlare di te,  Sound Engineer e Producer, e del tuo Studio, anche perché hai avuto un’evoluzione in questo periodo, giusto?

R. P.: Sì, evoluzione.

 

Scuolasuono.it: Ruggero Pol

 

F. N.: Allora, il tuo Studio, intanto lo ricordiamo subito, si chiama Garage Studio Live.

R. P.: Giusto.

F. N.: Invece l’etichetta discografica di cui ci parlerai  è Garage Records Etichetta discografica indipendente,  ok. Allora, in parte alcuni nostri allievi ti conoscono già, però se vuoi farci un breve riepilogo di quella che è la tua professionalità, le tue competenze, quello che hai fatto in questi ultimi anni poi ci concentriamo sull’evoluzione, come stai venendo fuori in questo periodo da questa crisi discografica. Intanto complimenti per l’abbigliamento..

R. P.: Sì, sono in maglietta stile spiaggia. Io sono tecnico del suono dal 2000, ho fatto prima la SAE di Milano e poi successivamente la specializzazione con te all’APM di Saluzzo , il sound round e principalmente lavoro live, nell’invernale lavoro in un Club della provincia di Treviso, il New Age Club, un rock Club, sono fonico residente e nell’estivo collaboro con un paio di Service locali, quindi faccio abbastanza l’attività live. In concomitanza porto avanti i lavori in studio di registrazione, un piccolo Studio, ma siamo bene attrezzati e da un paio di anni abbiamo deciso..

F. N.: Fate dei lavori che suonano anche. Da paura!

R. P.: Sì sì, siamo bravi.

F. N.: Modestamente..

R. P.: Ci proviamo, ci proviamo. Da un paio di anni abbiamo fatto l’etichetta discografica e ci occupiamo di promuovere, distribuire band indipendenti sul genere musicale alternativo ma non troppo.

F. N.: Va bene, allora tu lavori più live poi hai lo Studio, che tra l’altro è molto carino per essere un piccolo Studio, in realtà è veramente bene attrezzato e, se non ricordo male, hai anche delle macchine a nastro, hai dell’ outboard, giusto?

R. P.: Sì, abbiamo un registratore analogico, un 24 piste su due pollici, Pro Tools: ci siamo upgradati.

F. N.: Ti chiedo i dettagli tecnici. Questo Studio lo troviamo esattamente in che zona, Treviso?

R. P.: Sì, provincia di Treviso.

F. N.: Adesso avete l’etichetta discografica, un’etichetta indipendente.

R. P.: Sì.

F. N.: E questo, a quanto pare, ha rivitalizzato la vostra attività, sta dando nuova linfa, nuove possibilità.

R. P.: Sì, sicuramente ha dato una mossa importante.

F. N.: Vuoi spiegarci un po’ come è concepita questa etichetta, come mai avete deciso di iniziare?

R. P.: C’è sempre stata l’idea di farlo e l’occasione è arrivata registrando un disco in Studio, l’artista in questione aveva dei problemi nel trovare una distribuzione o comunque nel promuoversi, al che ho proposto: “Senti facciamo.. Ci arrangiamo, proviamoci!”. Ci abbiamo provato e abbiamo trovato dei canali per la distribuzione, per la promozione e l’aver provato a promuovere questo disco è stata la nascita dell’etichetta.

 

Ruggero Pol Garage Records

 

Le cose si sono evolute parecchio, però è stato il pretesto, la pretesa di voler arrangiarci a promuovere questo disco. Da li sono nate tante cose che tuttora si sviluppano in maniera costante, infatti sono molto contento e la cosa bella è che lo Studio ora riesce a lavorare più di prima e in maniera più efficiente. Non me ne vogliano i gruppi emergenti, però a noi porta più linfa vitale registrare dischi che abbiano una produzione alle spalle e un certo background sia artistico che tecnico, piuttosto che lavorare su band emergenti.

Una band che ha un background artistico e tecnico alle spalle porta lavori nel tempo, perché sai che ogni anno hanno un disco nuovo da fare, eccetera e quindi collaborare con l’artista ci da non dico la certezza ma la speranza di una continuità nel tempo, sappiamo che ogni anno abbiamo quell’artista che deve fare qualcosa, e quindi l’artista si fida di noi per la promozione e la distribuzione: abbiamo lo Studio, si trova bene anche in Studio e quindi si fa un pacchetto unico e si riesce a..

F. N.: Quindi date un servizio completo.

R. P.: Sì. con gli artisti che ci interessano diamo il servizio completo.

F. N.: Questo è ben visto dagli artisti immagino, no?

R. P.: Sì. Davvero ti dico ci ha cambiato faccia.

F. N.: Come mai gli artisti preferiscono un pacchetto unico rispetto ad affidarsi a varie entità?

R. P.: Secondo me, per la semplicità di avere un’unica persona di riferimento. In Studio siamo in due, io e Marco Pagot che cura più la parte di produzione artistica, mentre io curo la parte tecnica e di promozione, e vedono una persona  – che sono io  – per l’etichetta che da’ anche una continuità allo Studio, alla registrazione ed è un unico operatore, no? Quindi questioni tecniche, questioni artistiche, questioni di promozione hanno un referente e non devono chiamare mille persone e affidano a me, a volte, gran parte di tutto il lavoro.

F. N.: Che cosa significa, quale è il lavoro di promozione che fai? Tu hai le idee chiare perché ci lavori dentro, ma per chi non è avvezzo al mondo delle etichette discografiche esattamente di che cosa ti occupi tu e quali benefici dai ai tuoi clienti?

R. P.: Escluso lo studio di registrazione, l’etichetta da’ i benefici di garantire una distribuzione del disco fisico. Noi collaboriamo con Goodfellas, che è un distributore storico italiano, e in territorio nazionale ed europeo ci garantisce la distribuzione nei negozi, quindi i nostri dischi sono tranquillamente ordinabili nei negozi.

Ovviamente abbiamo anche la distribuzione digitale iTunes, Amazon, Spotify, ecc, quindi garantiamo questa distribuzione, inoltre ci stiamo specializzando anche nella promozione, quindi: ok, abbiamo registrato il disco, hai fatto le foto, hai fatto il video, hai la biografia, cioè tutto il materiale pronto, lo promuoviamo, quindi mi incarico a dovere di spedire il disco ai recensori, alle fanzine, webzine, ai cartacei, giornali cartacei, poi assieme all’artista si stabilisce anche una promozione magari  più spinta, ovviamente a fronte di un investimento economico, ad esempio comprare spazi pubblicitari su una webzine piuttosto che un’altra o su un giornale cartaceo, in base anche a quello che si vuole puntare. Si ragiona su come muoversi nel mercato per farsi conoscere e assieme si studia la strategia.

F. N.: Quindi, in realtà vi affidate a una logica, diciamo, vecchia di come si imposta il lavoro nel mondo discografico, no?

R. P.: Si, la pubblicità è la pubblicità, è cambiato magari il media e ovviamente si punta tanto su internet che in quel senso è nuovo, ma qualcosa di vecchio rimane perché comunque ci sono alcuni giornali cartacei, ad esempio Rumore, Rockerilla, Blow Up, che continuano a stampare e a vendere, sono giornali che hanno un nome, quindi avere una buona recensione su quei giornali è importante.

 

Ruggero Pol Garage Records

 

Indubbiamente la parte del leone al giorno d’oggi la fa il web, quindi per carità, Facebook e questi canali sono importanti, però sai benissimo anche tu che se la band ha tempo e voglia da dedicare a questo tipo di promozione diventa efficace, anche se purtroppo pochissimi artisti hanno il tempo e la voglia di essere presenti su Facebook, non solo per fare la pagina ma anche ogni giorno postare, cercare amici..

Anche io ci provo per l’etichetta e per lo Studio, però ci vuole veramente tempo e il tempo è sempre meno, purtroppo,  e per varie questioni e spesso si preferisce pagare una notizia sponsorizzata su Facebook, so che mi da dei risultati certi, o un banner su quella webzine, e questo più quello più quell’altro poi si riceve.

F. N.: Messe tutte assieme..

R. P.: Sì, ci sono degli artisti che lavorano bene in Internet ma non tutti e quindi bisogna fare un po’ di questo e un po’ di quello.

F. N.: Lavorare in internet per te cosa significa?

R. P.: Significa avere sicuramente un proprio sito internet: è molto importante,  pochi si affidano solo a Facebook. In realtà avere una pagina è molto importante perché la proprio pagina web permette di dare dei servizi al tuo fan, ad esempio scaricare il disco e dei servizi molto più centrati. Facebook funziona ma si limita a pubblicizzare le tue notizie, capisci? Non puoi su Facebook dare l’opportunità di scaricare il tuo disco, le tue foto, un tuo video o materiale, perché in fin dei conti è un media che trasmette informazioni, non permette di interagire. Poi effettivamente con i fans puoi regalare un MP3: da qui te lo puoi scaricare ma da Facebook..

F. N.: Ci sono delle app per fare questo però immagino sia più dispersivo.

R. P.: E’ dispersiva la cosa, no? Quando tu catturi un fan nel tuo sito personale, nel tuo sito web, è un fan vero e quindi segue.

F. N.: Cosa vuol dire che catturi nel tuo sito web?

R. P.: Nel senso che ti segue e che legge la tua newsletter, su Facebook non puoi organizzare le newsletter, è molto scomodo perché devi mandare un messaggio ai singoli contatti, uno alla volta, invece sai benissimo che con la newsletter tu prepari una mail e fai una spedizione in blocco: ho 100 fan e questi 100 fan li informo facilmente.  Diciamo che bisogna essere presenti dappertutto, non c’è solo Facebook o Twitter ma anzi bisogna per forza di cose avere anche il proprio sito web, secondo me è importante, con 30 euro l’anno uno può benissimo gestire una pagina web, è una spesa sicuramente accessibile. E’ importante.

F. N.: Ok. Prima hai parlato di avere i contatti giusti, quando ti riferivi all’etichetta, l’avete avviata e avete cercato dei contatti giusti per la distribuzione: che contatti siete andati a cercare, come si fa ad avviare un’etichetta in maniera che sia funzionale?

R. P.: Il mio metodo è stato spiegare agli altri, soprattutto sui social network, partendo dai gruppi che conosco della zona: loro pubblicavano le loro recensioni su quel giornale ecc, e puntualmente andavo a cercarmi quel giornale, quella webzine, prendevo il contatto e scrivevo al webzine: “Senti, voglio spedirti materiale, come devo fare? “ quindi foglio Excel, e-mail, indirizzi fisici, numeri di telefono, tutto organizzato e un po’ alla volta.. Questa cosa è costante, ogni volta scopro una nuova webzine, l’aggiungo ai contatti. C’è una costanza, ogni giorno bisogno essere molto attenti su quello che fanno gli altri.

F. N.: Prendere spunto.

R. P.: Prendere spunto. Quindi..

F. N.: Si fa anche in musica.

R. P.: Sì. E’ abbastanza semplice. Tempo, tempo, tempo, tempo, essere organizzati, costanza e poi , fatto questo, ti devi organizzare nella spedizione delle promozioni, perché non puoi mandare una e-mail singola per ogni recensore, perdi un sacco di tempo. Devi organizzare la famosa newsletter, magari carina, fatta in HTML, ed essere efficaci anche su come ci si presenta, quindi una banda grafica, un logo. Abbiamo studiato tutto, un po’ alla volta, e vedo che funziona.

 

Ruggero Pol recording home studio

 

F. N.: La parte live la seguite anche voi? La parte di booking?

R. P.: Ci piacerebbe molto, purtroppo mi sono reso conto che ci vorrebbe una persona che faccia solo questo, io ci ho provato, ma ci vuole tempo, purtroppo.
Altro tempo da dedicare perché bisogna stare in continuo contatto con tutti i locali, guardare la loro programmazione, proporsi: “Ah, ho visto che tra tre mesi suona quel gruppo americano, secondo noi di spalla potremmo suonare.“

Un guardare di continuo, quindi non siamo ancora riusciti a trovare una persona, anzi lancio un annuncio, se c’è qualcuno interessato siamo aperti alle collaborazioni per il booking. Anche quella è una cosa importante, se riusciamo a finire anche questa cosa sarebbe veramente la quadratura del cerchio, però ancora non riusciamo a seguirla, organizziamo delle cose, abbiamo ovviamente degli amici, dei contatti, lasciamo il contatto della band che puntualmente va a suonare però si tratta di pochi contatti, ovviamente. Sarebbe da coprire il territorio nazionale e questo non è semplice.

F. N.: Capisco. Adesso vorrei farti alcune domande tecniche perché so che hai fatto l’upgrade dello studio ultimamente e sarebbe interessante seguirti in questi tecnicismi, tra l’altro so che avete un nuovo tipo di workstation.

R. P.: Sì, abbiamo fatto una scelta e virato un po’ le nostre scelte, nel senso che siamo rimasti su Pro Tools e abbiamo upgradato, eravamo a Pro Tools 6 in versione TDM, quindi con le sue le sue schede, un sistema molto efficiente dal punto di vista della affidabilità, insomma non occorre parlarne, però abbiamo sentito il bisogno di un upgrade, un po’ per i nuovi plugin, un po’ per le nuove funzionalità di editing e Pro Tools 10 e 11 sono davvero interessanti: l’editing per me è molto importante, non c’è solo il suono ma c’è anche l’editing e Pro Tools 10..

F. N.: Altro tempo da risparmiare.

R. P.: Si, meglio lavori con l’editing più efficace è il tuo lavoro più veloce sei e quindi Pro Tools 10, Pro Tools 11 per noi sono al di fuori del nostro budget, a livello TDM, HD, perdonami, non volevamo comprare un Pro Tools 8 usato HD quindi, per mantenere un sistema come il 6 però passare, abbiamo deciso di rimanere aggiornati.

F. N.: Ok. Adesso dell’aggiornamento ne parliamo nella seconda parte. Ci salutiamo qua, salutiamo i ragazzi e rimaniamo in compagnia dei soli allievi di Recording Turbo System: se non sei ancora iscritto a Recording Turbo System lo puoi fare in questo momento e potrai continuare a seguire l’intervista a Ruggero Pol di Garage Records.  ci vediamo dall’altra parte. Ciao a tutti da Francesco Nano.

R. P.: A presto!

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