Tecnico del suono critica (costruttivamente) Recording Turbo System

Nicola Xerra

Salve… non mi va di dire ke il corso e basilare e/o poco professionale. dal mio canto pensavo ke si parlasseia e di recording e di fonia in generale come eventi live (80 % del mio lavoro e in situazioni live) quindi ben poco mi serve sapere ke fa un pc o come si crea uno sudio per registrare, dal punto di vista della conoscenza ci sta, ok, un fonico nn si puo minimamente permettere di dire “IO SO TUTTO”. poi questa tanto attesa seconda parte non im ha soddisfatto per nulla cn i suoi appena 4 minuti.
Dicamo ke come marketing funziona, ti registri, vedi, e vi siete garantiti una visibilità, ma in tutta sincerità youtube offre gia molto di più…..
e se ha un tantino di voglia in piu ke puoi permetterti di leggere pigrizia permettendo, allora si che ce tanto…..
io penso ke se un corso sia a pagamento deve dare tante possibilità ma soprattutto non farmi vedere un video ke mi fa vedere negli anni cosa ha fatto un tizio a casa della nonna per registrare… queste cose almeno per coloro ke hanno nuotato nel sogno del digitale per anni e avevano solo a ke fare cn analogico sn cose ke facevamo all’ordine del giorno, anzi lui la camera della nonna la usava…  noi ci siamo inventati anke l’insonorizzazione monta e smonta….
mi scuso se magari ci sn andato giu pesante ma…….
non credo ke ci siano tanti contenuti, oggi ki si avvicina a questa professione a bisogno di qualkuno ke lo aiuti a risolvere i problemi veri…ke si incontrano in tutti i campo …
buon lavoro….

Francesco Nano

Ciao Nicola, grazie mille per il tuo intervento 8per nulla pesante, anzi, più che motivato). In effetti capisco quello che dici, Youtube e la rete sono piene di validi contenuti e di certo io non ho inventato l’acqua calda con questo corso per tecnico del suono. Come però tu stesso dici, per navigare profittevolmente la rete, devi riucire a scremare i contenuti validi da quelli inutili o dannosi.
Mi rendo conto che, intuisco dal tuo commento, tu sei una persona già esperta ed hai lavorato nell’ambiente a partire dall’analogico. Tieni presente che, con un background come il tuo, diventa tutto molto più facile da interpretare nel web ma credimi se ti dico che ricevo costantemente i complimenti via email dai miei iscritti per la chiarezza e l’efficacia delle nostre lezioni (che in definitiva fanno risparmiare tempo e quindi consentono ai miei allievi di concentrarsi sul fare musica più che sullo scovare informazioni in rete). Il punto è: è vero, puoi diventare un professionista anche a gratis sulla rete (esperienza a parte), allora le scuole offline come la Sae o l’Apm non avrebbero senso di esistere?
Ovviamente no, sono scuole professionali per quelle persone che non vogliono perdere la vita nei forum. Ecco, Recording Turbo System è l’alternativa alle scuole professionali offline, dedicato a chi non ha tempo, possibilità e voglia di spostarsi di città per frequentare un corso professionale.
Attenzione però: se mai ritenessi che una corso per tecnico del suono online possa darti meno di una scuola per fonico offline e che per questo non valga la pena di essere presa in considerazione permettimi di dissentire: come sai bene, per muovere le mani sulle apparecchiature audio, bisogna PRIMA far muovere il cervello, dunque conoscere bene quella che io amo definire “la teoria pratica” e la teoria. Quando hai chiaro come e perchè si usa un eq, come e perchè devi posizionare i microfoni in un certo modo, come e perchè si effettua il routing sul mixer (cosa che io personalmente ho imparato su un mixer di cartone usando le puntine da disegno al posto dei pulsanti), quando il cervello funziona prima delle mani, allora sei pronto per mettere in pratica nell’audio reale; fare il contrario è un suicidio e, dal mio puntio di vista, non ti porta a diventare un professionista in poco tempo. Poi, che ti trovi difronte un Ssl o cubase la cosa che cambia è solo l’operatività, ma il tuo cervello sa già il risultato che vuole ottenere, quindi lavorerà sulle macchine di conseguenza. Tutt’altra cosa è invece la pratica: quella a parer mio nemmeno la scuola più costosa te la può dare. Un conto è far finta di mixare, un conto è mixare col cliente affianco che ascolta quello che fai…
Infine, per quanto riguarda il discorso live, io sono della scuola fonica che passare dallo studio al live (teoricamente) sia più facile che l’incontrario, questo perchè in studio sei già costretto a ragionare in maniera molto più dettagliata e sofisticata che nel live, proprio a causa della differente natura delle due situazioni: in studio devi trovare il modo di eccellere in ogni ambito (fondamentalmente perchè chi ascolta ha sempre a disposizione la funzione rewind) invece in live la priorità è portare a casa la serata il meglio possibile, ma anche se parte un larsen, appena è finito, è finito! Poi ci son le luci, la band sul palco, la situazione, ed il fonico è concentrato ad evitare inconvenienti tecnici prima ancora che a fare il bel suono… Quindi, se uno è forte in studio di registrazione, è probabile che sia più avvantaggiato nel cambiare pelle per andare su un palco. Viceversa, un fonico da live, avrà maggiori difficoltà a portare a casa bei lavori in sudio a meno che non si metta a studiare seriamente. Questa ovviamente è la mia personale visione, ciò che ho personalmente interpretato in tutti questi anni, avendo avuto modo di esplorare entrambe le situazioni.
Per quanto concerne Recording Magic Workshop, il seminario gratuito di 2 ore sul recording, vorrei ricordarti che è stato concepito per utenti completamente inesperti ed è esattamete ciò che viene detto nella pagina di presentazione. Prova ad immaginare una persona che si avvicina per la prima volta al mondo dell’audio e va in un forum o su youtube: c’è da impazzire! RMW invece ti offre dei punti fissi da cui partire. Già con questo seminario, se lo volessi, potresti iniziare a studiare nel web da solo, ed in molti già lo fanno. Per quelli che non hanno invece tempo da perdere c’è la nostra scuola per tecnico del suono.
Mi ha fatto molto piacere leggerti, se avrai piacere di rispondermi io sono qui! Un saluto Nicola e stammi bene!
Francesco Nano

 

Nicola Xerra

ciao francesco, apprezzo la tua risposta e mi da forti segnali di maturità personale e professionale, da una critica si cresce sempre…. sono d’accordo in molti aspetti del tuo discorso, ma una nota mi suona sempre stonata e nn si tratta di equalizzazione ,,,hahahaahhaha
parlo in particolare della migrazione di un fonico da studio al live… e verissimo quando dici ke in studio l’aspetto qualitativo e preso maggiormente in considerazione e ke la lotta per avvicinarsi ad un suono sempre migliore ti forma e ti da modo di crescere sia come udito ke come destrezza nel muoverti tra fader, parametrici fx etc. ma gli aspetti nel live oltre che portare la serata a casa sono molteplici, parlo di posizionamento mic differente da una condizione di studio, pareti o palazzi, reveberi in palazzetti, band ke suonano in spazi ristretti e cn tutte le problematike che comporta il live….
credo ke sia un buon corso ma forse lontano dalle mie esigenze,,,, magari ci pensero un po su…
grazie e buona giornata

 

Francesco Nano

Vabbò dai, qui ci addentriamo nell’antica goliardica disputa fonici live VS fonici studio  ahahahaha!!
No Nicola, vai tranquillo, sono io il primo a sconsigliarti il mio corso: è un corso che ti prepara professionalmente e ti porta davvero avanti ma lo fa partendo dalle basi, dal nulla. Sono certo che tu lo troveresti molto noioso per moltissimi aspetti. Piuttosto, fossi al tuo posto, un’occhistina molto attenta la darei all’Accademia del Mixaggio http://www.scuolasuono.it/accademiadelmixaggio/
Buona giornata Nicola ed a presto!
Grazie ancora del post!
Fra

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